GROPPONE

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GROPPONE

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Descrizione breve:

E’ la parte del maiale dalla quale vengono ricavate le bistecche, che in questo caso vengono disossate e lasciate attaccate alla parte del lardo. Molto particolare e difficile la salatura di un prodotto di questo tipo perché va fatto arrivare il giusto sale al lardo senza però far venire troppo salata la parte magra. Dopo la salatura, affina per circa due mesi, due mesi e mezzo.

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GUANCIALE

/Kg

E’ la parte della gola del maiale, staccata e rifilata, poi salata e speziata in salatura llasciando riposare per 15 giorni. Poi, il prorotto viene lavato e cosparso di pepe, dopodiché rimane a stagioinare per un minimo di 60 giorni e oltre.

SALAME AL VINO ROSSO

Anche in questo caso, la parte di carne utilizzata è quella del prosciutto, completamente macinato insieme ad un po’ dio pancetta magra. Dopodiché si spezia un pochino di più rispetto al classico Toscano e poi il tutto si impasta insieme alle spezie e al vino rosso, rigorosamente toscano. Poi viene insaccato in calibri piccoli (le pezzature non vanno ltre i 300/350 gr per il prodotto finito) e messo a stagionare per circa 40 giorni. Presenta spiccati profumi, avvolgenti, accompagnati da piacevoli sentori di vino, che impreziosiscono il boccone.

MALLEGATO

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Salume realizzato con lo “spolpo” della testa del maiale e lardello a cubetti. Fatta la prima cottura di circa tre ore, (anche in base alla quantità), si toglie lo spolpo e si macina grosso, poi si unisce il lardello a cubetti e il sangue. Si insacca nel budello di bindone di cavallo e poi si avvia la cottura finale per un’altra ora ora e mezza in caldaia. Va fatto raffreddare bene e poi è subito pronto. Va cosnumato in una quindicina di giorni.

SO FA’ O FINTO TONNO

Derivato da antiche tradizioni contadine, questo “finto tonno” si ottiene dal maiale ridotto a pezzi, salato per 3/4 giorni, cotto nel vino bianco (Trebbiano) e lasciato raffreddare per circa 24 ore nel brodo di cottura. Successivamente le varie parti vengono spolpate e sminuzzate togliendo i grassottelli. A questo punto il prodotto, ridotto in sfilacci più o meno piccoli, è pronto per l’uso. Si utilizza in varie preparazioni come se fosse realmente tonno di mare. Il titolo utilizzato “SoFà”, e dato a questo prodotto dal noto cittadino montecarlese Gino Fuso Carmignani, non è altro che un modo simpatico e contratto, per dire in dialetto lucchese: “ci so fare”, “sono bravo a fare”.

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