PANCETTA

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PANCETTA

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Esistono tre tipologie di pancetta: stagionata stesa, stagionata arrotolata con cotenna, stagionata arrotolata senza cotenna. Cotenna o non cotenna è solo una questione di praticità, anche se, quella senza va consumata prima. Rimangono tutte in salatura una settimana e stagionano almeno 25 giorni. Più la stagionatura aumenta e migliore risulterà il prodotto finale.
Nella versione COTTA, la carne cruda viene salata, drogata tipo porchetta, e dopo una settimana in salatura, viene cotta per un ora e mezza nello strutto del maiale una volta raggiunta la bollitura.

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MALLEGATO

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Salume realizzato con lo “spolpo” della testa del maiale e lardello a cubetti. Fatta la prima cottura di circa tre ore, (anche in base alla quantità), si toglie lo spolpo e si macina grosso, poi si unisce il lardello a cubetti e il sangue. Si insacca nel budello di bindone di cavallo e poi si avvia la cottura finale per un’altra ora ora e mezza in caldaia. Va fatto raffreddare bene e poi è subito pronto. Va cosnumato in una quindicina di giorni.

COPPA DI TESTA O SOPPRESSATA

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Dalla testa del maiale con l’aggiunta della lingua dell’animale ma nessuna cartilagine per un maggiore pregio del salume. tre ore di caldaia. Poi viene spezzettata a coltello e rapidamente drogata e insaccata nella classica tela. Poi, il tempo di andare in frigorifero e il giorno dopo si può consumare tranquillamente in tutta la sua fragranza. Si realizza in due calibri 20 e 13 cm

SALSICCIA

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Realizzata con il 70% di carne magra, rifilatura di capocollo e spalle e 30& parte magra della pancetta. macinata e impastata con sale e spezie e poi si isacca. Il consumo dipende poi dai gusti: insaccata da almeno due giorni e da li in poi leggermente più stagionata.
Prodotto senza Glutine e senza Coloranti

SO FA’ O FINTO TONNO

Derivato da antiche tradizioni contadine, questo “finto tonno” si ottiene dal maiale ridotto a pezzi, salato per 3/4 giorni, cotto nel vino bianco (Trebbiano) e lasciato raffreddare per circa 24 ore nel brodo di cottura. Successivamente le varie parti vengono spolpate e sminuzzate togliendo i grassottelli. A questo punto il prodotto, ridotto in sfilacci più o meno piccoli, è pronto per l’uso. Si utilizza in varie preparazioni come se fosse realmente tonno di mare. Il titolo utilizzato “SoFà”, e dato a questo prodotto dal noto cittadino montecarlese Gino Fuso Carmignani, non è altro che un modo simpatico e contratto, per dire in dialetto lucchese: “ci so fare”, “sono bravo a fare”.

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