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Ottenuta da un’antica rielaborazione della carne in bigongia, questo salume si presenta ricco di sapore e deciso nelle fragranze, che contribuiscono a rendere ogni boccone una vera e propria festa per il palato. E’ da gustare rigorosamente affettato in modo sottile, da solo, o volendo con l’aggiunta di un filio di olio extravergine d’oliva non troppo robusto, meglio se accompagnato con una julienne d’insalata.

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SO FA’ O FINTO TONNO

Derivato da antiche tradizioni contadine, questo “finto tonno” si ottiene dal maiale ridotto a pezzi, salato per 3/4 giorni, cotto nel vino bianco (Trebbiano) e lasciato raffreddare per circa 24 ore nel brodo di cottura. Successivamente le varie parti vengono spolpate e sminuzzate togliendo i grassottelli. A questo punto il prodotto, ridotto in sfilacci più o meno piccoli, è pronto per l’uso. Si utilizza in varie preparazioni come se fosse realmente tonno di mare. Il titolo utilizzato “SoFà”, e dato a questo prodotto dal noto cittadino montecarlese Gino Fuso Carmignani, non è altro che un modo simpatico e contratto, per dire in dialetto lucchese: “ci so fare”, “sono bravo a fare”.

PANCETTA

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Esistono tre tipologie di pancetta: stagionata stesa, stagionata arrotolata con cotenna, stagionata arrotolata senza cotenna. Cotenna o non cotenna è solo una questione di praticità, anche se, quella senza va consumata prima. Rimangono tutte in salatura una settimana e stagionano almeno 25 giorni. Più la stagionatura aumenta e migliore risulterà il prodotto finale.
Nella versione COTTA, la carne cruda viene salata, drogata tipo porchetta, e dopo una settimana in salatura, viene cotta per un ora e mezza nello strutto del maiale una volta raggiunta la bollitura.

FILETTO

Il Filetto di maiale viene salato più volte, per circa 5/6 giorni, misurando con attenzione il dosaggio del sale quotidiano. Dopo il periodo di salatura viene lavato, cosparso di pepe e messo a stagionare. Il massimo della fragranza della carne si raggiunge dopo un periodo di asciugatura che dura 15 giorni circa, durante il quale il prodotto è tenuto sotto stretto controllo. La carne si presenta al naso con ampie fragranze e in bocca piacevolmente saporita, con sentori e gusti in linea con un’impronta decisamente Toscana.

SALAME AL VINO ROSSO

Anche in questo caso, la parte di carne utilizzata è quella del prosciutto, completamente macinato insieme ad un po’ dio pancetta magra. Dopodiché si spezia un pochino di più rispetto al classico Toscano e poi il tutto si impasta insieme alle spezie e al vino rosso, rigorosamente toscano. Poi viene insaccato in calibri piccoli (le pezzature non vanno ltre i 300/350 gr per il prodotto finito) e messo a stagionare per circa 40 giorni. Presenta spiccati profumi, avvolgenti, accompagnati da piacevoli sentori di vino, che impreziosiscono il boccone.

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